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Le Feste del Vino

Cartolina della Festa del Vino del 1964 On. Giulio Andreotti all'inaugurazione Festa del Vino del 1964  Festa del Vino 1964  Festa del Vino 1964. Il Vescovo Luigi Rosa  Festa del Vino 1964 Festa del Vino 1964  Festa del Vino 1964. A sx il presidente Remo Polverini  Festa del Vino 1964  Festa del Vino. Brindisi con Don Camillo  Festa del Vino. L'On. Andreotti in visita nella tenuta del Prof. Tozzi Festa del Vino - Ciclisti gareggianti  Festa del Vino  - Le Majorette francesi

1964 - Rappresentazione storica della Traslazione del SS Crocifisso

1964 - Gruppo in costume secolo XVIII

1965 - Rappresentazione storica della Passione di Cristo



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-1964 Il comitato di quell'anno, presieduto dal Sig. Remo Polverini, per rendere più solenni i festeggiamenti ha voluto ricordare la traslazione del SS Crocifisso dalla Chiesa di S. Giovanni nel borgo alla chiesa parrocchiale dei SS Filippo e Giacomo. In realtà ciò avvenne senza alcun riferimento concreto ad una data storica visto che la traslazione avvenne nel 1703.
La traslazione fu ricordata con una processione popolare, con i partecipanti in costumi settecenteschi, presi in prestito dal Teatro dell'Opera di Roma. La sera del 2 Maggio il Crocifisso fu così accompagnato dal corteo storico dalla vecchia chiesa a quella nuova.  Giunto in piazza il corteo fu accolto dal suono della banda e dai fuochi d'artificio.  A questa festa del 1964 fu abbinata la prima festa del vino dei colli del Tevere, inaugurata dall'On. Giulio Andreotti e dal Vescovo Luigi Rosa. Alla prima festa del vino del 1964 ne seguirono altre due di grande successo. La terza ebbe una scarsa riuscita e segnò l'inizio di un letargo che durò fino agli '80.   
-1965 E' l'anno della prima Rievocazione Storica della Passione di Cristo che si svolse con grande participazione lungo le vie del borgo. I costumi e le scenografie furono realizzati da due giovani castiglionesi: Giorgio Tarabù e Giancarlo Rotisciani. Purtroppo, come ci testimonia lo stesso Giorgio Tarabù (a sinistra nella seconda foto), dopo pochi anni questa manifestazione si interruppe  e tutti i costumi andarono persi.  L'evento fu riproposto nei primi anni novanta e si è ripetuto fino ad oggi e grazie sempre alla generosità e alla cratività di Giorgio.